I lodigiani bruciano mezzo miliardo nel gioco

I numeri dell’azzardo Nel territorio spesa pro capite passata dai 2.184 euro del 2023 ai 2.360 del 2024. I comuni più dediti al gioco basandosi sul dato pro capite riferito ai residenti) sono quelli di Guardamiglio, San Martino in Strada e Sordio, seguiti da Pieve Fissiraga e Codogno

Lodi

Il dato è in crescita a livello nazionale, ma anche i lodigiani spendono sempre di più nel gioco d’azzardo. I dati più aggiornati sono stati comunicati pochi giorni fa dal Mef, come risposta a un’interrogazione a firma dell’onorevole Pd Virginio Merola in Commissione Finanze e parlano di un incremento di oltre 40 milioni di euro in provincia di Lodi, dai 501 milioni di euro giocati nel 2023 ai 543 milioni giocati nel 2024. A trascinare questo incremento, ovviamente, è l’esplosione del gioco online, che è passato dai 232 milioni di euro spesi nel 2023 ai 283 milioni del 2024.

Le altre province lombarde non sono poi così diverse da quella di Lodi, visto che il dato è in crescita un po’ ovunque. Il territorio in cui si gioca di più, pro capite, è la città metropolitana, con 2.748 euro a testa (contro i 2.526 euro del 2023), seguita da Como (2.699, erano 2.502 nel 2023), e Sondrio (2.688 euro, in crescita dai 2.532 del 2023). Lodi, settima in regione Lombardia, è passata dai 2.184 euro a testa dell’anno 2023, ai 2.360 euro a testa nel 2024. Un dato medio che, evidentemente, comprende tutti, persino i neonati.

Ci sono ovviamente delle grandi disparità anche all’interno del territorio lodigiano, con alcuni comuni in cui la cifra sale in modo spaventoso, altri in cui è molto più contenuta. A livello locale, tuttavia, la grande differenza si verifica spesso nelle giocate fisiche, e dipende banalmente dalla presenza di grandi centri scommesse che catalizzano i giocatori provenienti anche dai comuni limitrofi.

Così, emerge che i comuni più dediti al gioco d’azzardo (basandosi sul dato pro capite riferito ai residenti) sono quelli di Guardamiglio, San Martino in Strada e Sordio, seguiti da Pieve Fissiraga e Codogno.

A Guardamiglio, la spesa pro capite nel 2024 è stata di 9.961 euro (era 9.820 nel 2023): in totale, sono stati giocati 22,2 milioni di euro “fisici”, e 4,4 milioni online.

A San Martino in Strada, nel 2024, sono stati giocati 10,5 milioni di euro “fisici”, 8,5 milioni online, per un totale di oltre 19 milioni, pari a 5.94 euro pro capite: un dato in crescita rispetto ai 4.52 euro pro capite del 2023.

A chiudere il podio c’è Sordio: 8 milioni di euro “fisici”, 8,8 telematici, pari a 16,8 milioni di euro giocati nel 2024, 4.908 euro pro capite (erano 4.534 euro pro capite nel 2023).

Quarto posto per Pieve, con 3.524 euro pro capite nel 2024 (erano 2.703 nel 203) e quinto per Codogno, dove nel 2024 ogni cittadino in media ha giocato 3.304 euro, contro i 3.074 del 2023. Guardando agli altri grandi centri del territorio, Sant’Angelo Lodigiano è settima con 2.961 (2.682 nel 2023), mentre Casalpusterlengo è ottava con 2.835 euro pro capite (erano 2.161 nel 2023).

Il capoluogo si ferma al tredicesimo posto: il dato totale è evidentemente il più alto, con 110,2 milioni di euro giocati nel 2024 (2.430 euro a testa), in leggera crescita rispetto ai 109,7 milioni del 2023 sempre 2.430 euro circa pro capite). «Si conferma un aumento esponenziale - commenta il deputato Merola -, ed è un dato abbastanza preoccupante. Per lo Stato le entrate derivanti dal gioco legale sono state pari a 11 miliardi di euro, ma non possiamo considerarlo un guadagno, perché non mette in conto le spese che il gioco patologico porta con sé, a livello sanitario e di servizi sociali. Come membro della commissione Finanze, guardo all’aspetto economico, ma mi sconcerta che non si faccia una riflessione in termini di salute»

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