«I fondi Pnrr dovevano servire
per ammodernare le strutture»
BLACKOUT Il segretario dell’Unione Artigiani chiede un tavolo con Arera
Lettura 1 min.«Serve un tavolo con Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) per sensibilizzare gli operatori sulle difficoltà vissute da imprese e cittadini in casi simili». Anche a fronte del fatto che gli indennizzi automatici previsti per l’interruzione del servizio non sono sufficienti a garantire risposte. È la richiesta che arriva, sul fronte blackout energetici e conta dei danni successivi, da Mauro Sangalli, segretario dell’Unione Artigiani e Imprese della Provincia di Lodi. «Il problema parte da lontano, perché siamo alla prese con una rete vetusta ed evidentemente non adeguata ai cambiamenti climatici - sottolinea Sangalli - : un aspetto che riguarda, ad esempio, anche le reti idriche, con perdite considerevoli sul territorio nazionale, ridotte a livello locale. Abbiamo un problema di infrastrutture da ammodernare, a cui forse andavano destinati anche investimenti Pnrr». Una criticità emersa in modo considerevole nei giorni scorsi, con le interruzioni energetiche durate ore nel capoluogo. «Ho già fatto una verifica con la confederazione nazionale e ho chiesto di attivare un tavolo con Arera, affinché possa fare da garante per attivarsi a sua volta nei confronti degli operatori per sensibilizzarli su queste tematiche - aggiunge Sangalli - : in questi anni ci si è concentrati sui costi dell’energia aumentati, anche a seguito dell’ultimo conflitto del Medio Oriente, ma anche in questo caso abbiamo importante ricadute sulle imprese e sui cittadini. Dietro ogni artigiano, c’è anche una famiglia: quindi parliamo di un problema sociale, oltre che economico. Serve quindi una task force per gestire le conseguenze di questa situazione, e anche per pensare a dei ristori, come serve un piano per essere pronti a intervenire, senza attese, in caso di nuovi blackout».
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