Festa della Liberazione a Lodi: tra storia e nuove sfide VIDEO

25 APRILE La città celebra l’Italia libera, democratica e antifascista con momenti istituzionali e cori spontanei. Omaggio ai caduti, corteo e discorsi commemorativi hanno scandito la giornata

Per celebrare, in modo corale, l’«Italia libera, democratica e antifascista», per dirla con le parole del sindaco di Lodi Andrea Furegato. Tra passato, e il ricordo di chi ha dato la vita per questi principi, e le sfide del futuro, in un tempo ancora segnato da conflitti e in cui, ripercorrendo le parole del presidente provinciale Anpi Roberto Nalbone, «se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova resistenza e una nuova festa della liberazione». Tra momenti istituzionali e cori spontanei partiti dalla piazza, tra i riferimenti alla Resistenza e quelli all’attualità - con striscioni sulla Palestina e sulla Re-migrazione (”Gli unici stranieri sono i fascisti nei quartieri - No Remigrazione”), il capoluogo celebra la Festa della Liberazione. Tanti i momenti che hanno scandito la mattinata di celebrazioni, tra l’omaggio ai caduti, il corteo per le vie della città, la messa solenne celebrata dal vicario generale monsignor Bassiano Uggè, i discorsi commemorativi in piazza della Vittoria, del sindaco Furegato e del presidente Anpi Nalbone. Tra i presenti, il prefetto di Lodi Davide Garra, il questore Antonio Giuseppe Salvago, gli onorevoli Lorenzo Guerini e Valentina Barzotti, le consigliere regionali Roberta Vallacchi e Patrizia Baffi, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, accanto alle tante associazioni combattentistiche e d’arma e ai tanti cittadini che hanno deciso di condividere la mattina di celebrazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA