FdI e Lega contro gli aumenti: il voto in Ato
rinviato a domani

ACQUA Le tariffe non sono passate per il mancato raggiungimento del quorum

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Tutelare il territorio da decisioni prive di visioni strategiche e basate unicamente sullo scaricare le spese sui cittadini. Fratelli d’Italia e Lega hanno votato contro il piano tariffario dell’acqua nella conferenza dei sindaci di Ato che era chiamata giovedì ad approvare l’aumento delle tariffe di 7,5 per cento l’anno per i prossimi due anni. Il voto è passato ad ampia maggioranza, ma non è stato superato il doppio quorum, del numero dei Comuni presenti e della popolazione residente rappresentata. Pur con 34 Comuni presenti, alla fine per circa 1800 abitanti non è stata centrata la maggioranza dei cittadini residenti e dunque tutto è stato rinviato nuovamente a domani. L’approvazione sembra scontata, ma la politica non è unita.

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