“Ecomafia”: nel Lodigiano in un anno 33 inchieste ambientali e 32 indagati

LEGAMBIENTE Aumentano in Lombardia le irregolarità nel ciclo dei rifiuti

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Questa mattina presso la sede nazionale di Legambiente a Roma è stato presentato il Rapporto Ecomafia 2026, che raccoglie i dati, i numeri e le storie della criminalità ambientale in Italia nel 2025. In particolare sono stati presentati i numeri delle notizie di reato, delle denunce e dei sequestri che l’associazione ha raccolto presso le Forze dell’Ordine e le Capitanerie di porto. In un contesto nazionale in cui nell’ultimo anno sono calati i numeri generali degli illeciti ambientali, ma in cui sono aumentati in misura significativa gli illeciti nel ciclo dei rifiuti, la Lombardia si inserisce a pieno titolo in questa tendenza della criminalità ambientale italiana. «Il dato sulle notizie di reato relative al ciclo illegale dei rifiuti in Lombardia rilevato dal report Ecomafia è un dato significativo almeno quanto preoccupante», commenta Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia APS. «Se può essere spiegato con una maggiore efficacia ed estensione dei controlli sul territorio regionale, d’altro canto testimonia ancora una volta il ruolo centrale svolto dalla regione nei traffici di rifiuti, con una conseguente vigilanza da tenere ancora più alta, se possibile, da parte delle pubbliche amministrazioni e dei decisori politici. La società civile nel suo complesso rimanga unita e non abbassi la guardia sulla tutela dell’ambiente». Infatti, pur essendo diminuito il numero totale di notizie di reato riscontrate nel settore ambientale in Lombardia (passate da 2324 a 1882 -19,02%), sono cresciute di oltre il 30% quelle relative al ciclo illegale dei rifiuti (passando 657 a 994, +33,9%), collocando la Lombardia al secondo posto di questa specifica classifica regionale, alle spalle della sola Campania. Legambiente segnala da tempo che, soprattutto per quel che riguarda i grandi traffici di rifiuti e per via della configurazione del proprio tessuto economico e sociale, la Lombardia è un territorio ad alto rischio, come peraltro testimoniato dalle numerose inchieste relative al delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, l’ultima delle quali ha riguardato pochi giorni fa lo smaltimento di 144mila tonnellate di rifiuti liquidi nei terreni agricoli della campagna di Chiari, in provincia di Brescia. Nel Lodigiano le inchieste giudiziarie aperte lo scorso anno per reati ambientali, riporta Legambente, sono state 33, con 32 indagati e 14 sequestri. Nel dettaglio, 2 contestazioni di abuso edilizio, 25 per violazioni di rilievo penale nel ciclo dei rifuti, 5 per reati contro gli animali.

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