È una trentenne del Marocco la donna trovata senza vita nel Lambro

BORGHETTO Identificata dai carabinieri, viveva tra il Lodigiano e il Sudmilano

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Il cadavere recuperato dal Lambro a Casoni di Borghetto ormai dieci giorni fa ha un nome. È una donna senza alcun domicilio fisso e che negli ultimi anni ha vissuto tra il Sudmilano e Lodi l’involontaria e triste protagonista del rinvenimento di lunedì 7 settembre. A seguito dell’esame autoptico effettuato al centro di medicina legale di Pavia, oltre ad appurare l’assenza di traumi o comunque segni che potessero ricondurre ad una morte violenta è stato possibile risalire all’identità della vittima. Una 30enne di origine marocchina, senza parenti diretti sul suolo nazionale, e che nel corso degli anni passati aveva vissuto senza però stabilirsi in modo fisso nell’area a sud di Milano e anche nel territorio lodigiano. Donna, la cui salma con ogni probabilità verrà ora trasferita nel proprio Paese d’origine, che si era mantenuta nel corso degli anni svolgendo lavori saltuari ma che non aveva mai intessuto una serie di rapporti d’amicizia e di conoscenze tali da radicarsi stabilmente sul territorio stando a quanto appreso.

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