Deleghe invariate, il Santantonio bis parte nel segno della continuità

PROVINCIA L’unica differenza è data dalla rinuncia di Mauro Salvalaglio

È iniziato ieri pomeriggio il secondo mandato da presidente della Provincia di Fabrizio Santantonio. Dopo l’elezione di poco più di 15 giorni fa, ieri si è tenuto il primo consiglio provinciale apertosi proprio con la convalida dell’elezione e il successivo giuramento del Presidente. L’asciutta formula con cui il presidente si impegna a osservare «lealmente» la Costituzione è stata salutata poi da un giro di commenti dei consiglieri sul nuovo mandato di Santantonio. Il presidente resterà in carica per i prossimi quattro anni, ma non con lo stesso consiglio che lo ha accompagnato nell’ultimo anno e mezzo. Infatti, le due votazioni, quella del presidente e quella dei consiglieri, non è allineata e così a ottobre i circa 700 amministratori saranno chiamati nuovamente alle urne per eleggere il nuovo consiglio. Anche per questo motivo il presidente Fabrizio Santantonio ha di fatto confermato, per l’avvio di questo secondo mandato, le deleghe precedenti ai consiglieri di maggioranza. L’unica differenza è data dalla rinuncia di Mauro Salvalaglio, che si occupava di bilancio e di ambiente ma che in vista del voto per il presidente aveva rimesso le deleghe per salvaguardare l’unità del centrodestra. Il segretario provinciale di Forza Italia ha segnato anche plasticamente ieri il suo passo di lato rispetto alla maggioranza cambiando posto in consiglio (ma votando a favore poi del bilancio consuntivo, che del resto aveva contribuito a mettere in atto). Prima dei punti amministrativi veri e propri, il presidente ha quindi dato comunicazione del conferimento delle deleghe, in cui le uniche novità sono state il bilancio al consigliere Massimo Pagani e l’ambiente tenuto per sé, competenze in precedenza appunto del consigliere Salvalaglio.

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