Dalle cucine di asili e centri estivi alla portineria di palazzo Broletto
LA STORIA Paola Cevasco da settembre ha cambiato mansione dopo l’esternalizzazione decisa dal Comune per il nido Carillon
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«Cucinare ogni giorno per i bambini non è stato un compito come un altro». Dall’8 gennaio 1997 al primo settembre 2026 lo ha fatto alle materna Serena di via Salvemini e Giardino, di via Gorini. Poi per i piccoli del nido, al Girotondo e al Carillon, senza contare i centri estivi. «Dietro ogni pentola, ogni vassoio, ogni piatto portato in tavola c’erano attenzione, senso di responsabilità, la volontà che i bambini stessero bene». Anni fatti di «lavoro vero, di responsabilità, di emozioni; cose che il tempo non cancella». E per questo, a rievocarli, dietro il tavolo della portineria di palazzo Broletto, dove passerà i prossimi 4 anni prima della pensione, le si riempiono gli occhi di lacrime. È un saluto commosso ai “suoi” bambini e ai genitori quello che arriva da Paola Cevasco, storica cuoca del Comune di Lodi, dal primo settembre - con l’esternalizzazione anche della sezione dei piccoli del nido Carillon - tra le addette alla portineria di palazzo Broletto, con il passaggio del personale del nido a funzioni interne al Comune. «Eravamo sempre in movimento, qui mi sembra quasi di riposare - spiega con un sorriso - e ho trovato colleghi bravissimi».
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