Dall’Adda all’Asia centrale, un lodigiano al Mongol Rally
LA STORIA Alessandro Locatelli fra i protagonisti del raid
“Ora o mai più”: dalla Bassa all’Asia centrale, il sogno estremo di un lodigiano al Mongol Rally. C’è un momento in cui il lavoro, gli impegni, la prudenza e persino l’età smettono di essere alibi e diventano solo rumore di fondo. Per Alessandro Locatelli quel momento è arrivato adesso. A 55 anni, unico lodigiano del gruppo, ha deciso di attraversare un terzo del pianeta a bordo di un’auto vecchia, scomoda e inaffidabile, con una sola certezza: non è mai troppo tardi per partire. Alessandro è uno dei protagonisti del Mongol Rally, la più grande avventura motoristica non competitiva al mondo. Una sorta di Pechino Express senza telecamere, senza comfort e senza assistenza, ma con una macchina “scassata” per regolamento: massimo 1300 di cilindrata, più è vecchia e improbabile meglio è. Lo spunto arriva da Christian Villa, 55enne di Seregno. «Io e Christian - racconta Alessandro - ci conosciamo dai tempi dell’Università. In seguito alla laurea avevamo perso i contatti. Il caso ha voluto che ci ritrovassimo anni dopo nella stessa azienda. Da lì, una chiacchierata, un’idea apparentemente folle e una decisione che cambia tutto». Al gruppo si è unito anche Giorgio Ghezzi, 65 anni, della Monza Brianza. A fare supporto sono altri due amici: Giorgio Fiaccadori e Giovanni Mariani. «Il Mongol Rally è organizzato dalla società inglese The Adventurists, ma una volta partiti si è soli - spiegano - niente assistenza meccanica, niente supporto medico. L’iscrizione di 500 sterline è interamente devoluta in beneficenza all’organizzazione Cool Earth, impegnata nella protezione delle foreste pluviali. E non è tutto: il viaggio è di sola andata. L’auto, una volta arrivati, verrà donata sul posto. È in fase di avvio anche una raccolta fondi a favore della Croce bianca di Biassono, in Monza e Brianza, ma l’idea è di ampliare il progetto. Chi volesse seguire l’impresa o collaborare può scrivere a mongolrally2026@ gmail.com o seguire il profilo Instagram I.Giurassici». La partenza avverrà a fine luglio da Praga con arrivo a Oskemen, in Kazakistan o, se possibile, fino a Ulan Bator, capitale della Mongolia. «È un modo per uscire dalla comfort zone - concludono - ed entrare in contatto con mondi, spazi e culture completamente diverse dalle nostre».
© RIPRODUZIONE RISERVATA