CHIUSURA DEL PONTE Le preoccupazioni dei residenti: «Ad oggi non c’è un piano viabilità»

LODI Non mancano le perplessità dopo l’incontro con la giunta

«Cosa facciamo per sei mesi? Portiamo le bollette in Comune?». Perché il ponte storico chiude al traffico sì, ma i negozi e i bar restano aperti e, con passaggi ridotti all’orizzonte, i timori di chi sta dentro alle botteghe di quartiere c’è e si sente. Tra commercianti che temono ricadute e cittadini che si interrogano principalmente su traffico e scuole da raggiungere, dall’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale al Revellino - nei locali della parrocchia di Santa Maria Addolorata - è arrivata la voce dell’Oltreadda alle prese con la rivoluzione temporanea che scatterà ai primi marzo, la chiusura al traffico (solo veicolare) del ponte Bonaparte per i lavori Aipo. «La serata è stata interessante perché da semplici cittadini ignoranti in materia non conoscevamo le motivazioni dei lavori - dice Enrica Rossi - : i nostri disagi saranno tantissimi e non so fino a che punto si riuscirà a risolverli. Noi, da pensionati, la macchina la usiamo meno possibile, ma mio figlio che va a lavorare, mia nuora va in stazione, c’è la bambina da portare all’asilo e saranno bei disagi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA