Chiusura del ponte, accordo fra Comune e banche per le imprese dell’Oltreadda
LODI L’obiettivo è fornire strumenti flessibili e agevolati durante la chiusura
L’obiettivo è garantire strumenti di sostegno flessibili e agevolati, ad attività che rischiano di subire contraccolpi pesanti e ancora non del tutto prevedibili. Alleanza tra Comune di Lodi e otto banche per mettere in campo strumenti concreti di sostegno alle attività economiche dell’Oltreadda. È l’esito del tavolo di confronto che si è tenuto ieri mattina a palazzo Broletto, su invito del sindaco di Lodi Andrea Furegato, alla presenza dell’assessore Manuela Minojetti, e dei rappresentanti di una serie di istituti di credito. Al tavolo con il Broletto, Banco Bpm, con Luca Sallustio e Riccardo Seregni, Intesa Sanpaolo, con Cristian Contini, Banca Valsabbina con Giovanni Carini, Bcc Centropadana, con Massimo Tufano e Marco Ferrari, Banca di Piacenza con Marcello Persico, Crédit Agricole Italia con Stefano Belloni, Fideuram con Marzio Merlini e Bcc Lodi con Gianpaolo Pedrazzini. L’obiettivo era appunto mettere a fuoco una strategia comune di sostegno alle attività economiche localizzate oltre il corso dell’Adda e che quindi si troveranno alle prese con le conseguenze della chiusura al traffico autoveicolare del viadotto dal prossimo 2 marzo e per un tempo al momento stimato in 180 giorni. I cantieri, già in corso, sono quelli di Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po, per l’inserimento di una nuova campata in sponda sinistra, con l’obiettivo, come spiega lo stesso Comune di Lodi, di garantire la tenuta strutturale del ponte anche in caso di piene del fiume di particolare intensità.
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