Centrodestra verso le urne a Lodi, Odescalchi smentisce la candidatura a sindaco

Politica La presidente dell’Ordine degli Avvocati nega le voci di corridoio. Non ha ricevuto richieste formali dai partiti

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Angela Maria Odescalchi, dal 2019 presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lodi, candidata sindaco per il centrodestra. È il rumors circolato, in modo insistente, nelle ultime settimane, tutto rivolto al voto per le comunali del 2027. «Nessuna richiesta formale di candidatura, ma solo voci di corridoio che smentisco, ringraziando però chi ha pensato a me per questo alto compito» l’elegante replica della diretta interessata, che si chiama subito fuori da un’ipotetica corsa. È con gli ombrelloni all’orizzonte, e la crema solare a portata di mano, che comincia a scaldarsi il panorama politico in vista del voto delle comunali 2027 nel capoluogo. Se il sindaco uscente Andrea Furegato, guida di una coalizione di centrosinistra e civiche, come normale, non ha ancora speso una parola verso l’orizzonte delle urne, nulla fa comunque pensare che non ci sarà il suo nome sulla prossima scheda elettorale. Oggi, a meno di un anno dalla fine del mandato, tutte le energie sono concentrate sui progetti aperti e da chiudere e sui cantieri da completare e avviare. È nell’incertezza del panorama del centrodestra che si sono mosse le indiscrezioni che accendono i riflettori sull’avvocato Angela Maria Odescalchi, cassazionista, in attività dal 1988, prima a Milano, poi a Lodi, dove si è trasferita nel 1993. Dal 2019 è presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lodi, ed è anche membro del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Ingegneri. È la stessa professionista, però, a smentire l’ipotesi, facendo un passo indietro, seppur onorata. «La voce circola effettivamente, anche se non so chi l’abbia fatta circolare e posso chiarire di non aver mai ricevuto una richiesta formale di candidatura - spiega a Il Cittadino - : sicuramente è un’offerta prestigiosa che apprezzo moltissimo sotto il profilo personale. Significa che quel poco che ho seminato è stato apprezzato e non può che farmi piacere. Lodi è una città che mi ha dato tanto e sento di ringraziare la città proprio per questo». Nelle motivazioni che la spingono a «non avvalorare questa prospettiva», c’è «l’importanza del ruolo, che richiede un impegno e una preparazione che, in questo momento, non sento di avere, come non ho alcuna esperienza politica». E dato che «la politica è una cosa seria ed è serio il ruolo del sindaco, non mi sento di prenderlo in considerazione in questo momento». Quello di Angela Maria Odescalchi è il primo nome civico di alto profilo che si affaccia nel panorama politico come possibile sfidante del sindaco uscente. Le attenzioni finora si sono concentrate solo su Giulia Baggi, capogruppo in aula di Fratelli di Italia e consigliera provinciale. Il quadro potrebbe schiarirsi - come annunciato dai vertici provinciali dei partiti di centrodestra - a settembre.

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