Caos code al Cup dell’ospedale di Lodi:
lunghe attese per gli esami

CENTRO UNICO PRENOTAZIONI Decine le persone in piedi per accedere al sistema dei servizi sanitari

Basta un giorno di stop per mandare in crisi il sistema Cup e prelievi: muraglia umana martedì mattina all’ospedale Maggiore di Lodi dove centinaia di persone, dopo la giornata di festa di San Bassiano, sono accorse per prenotare le loro prestazioni sanitarie. Ma qualcosa, come accaduto non più tardi di una settimana fa, è andato storto: il sistema non è riuscito a reggere il peso dell’utenza e così si sono create lunghe code di pazienti, seduti o in piedi tra i corridoi, in attesa di essere accolti agli sportelli. A regnare, il malcontento. «Non è possibile che per un giorno di ferie, il lunedì di San Bassiano, oggi ci ritroviamo in questa situazione», spiega una signora venuta a prenotare gli esami per il marito invalido. A lei fa eco un papà in ospedale per la visita oculistica del bambino: «Tantissima gente in piedi, molti gli anziani, allo sportello sono stati gentili però il disagio era palpabile». La scorsa settimana aveva fatto notizia la voce di un anziano ingegnere nucleare che s’era proposto di dare il proprio contributo e capire, dopo 4 ore di attesa, come mai il sistema di prenotazione non stava funzionando. Ieri non si è arrivati a tal punto ma la giornata è stata ugualmente nera. «Siamo alle solite, tra le difficoltà a trovare parcheggio vicino all’ospedale, sempre un impresa, e le ore che stiamo perdendo qui al Cup, andrà a finire che oggi dovremo saltare il pranzo» dicevano ieri gli utenti intorno alle ore 11, quando la situazione era un attimo migliorata, ma comunque la matassa era ben lontana dall’essere sbrogliata. Peggio è andata a chi si è presentato al Cup di prima mattina: le code di utenti in fila per essere accettati agli sportelli erano «lunghissime» raccontano gli utenti, e di conseguenza anche i tempi di attesa «biblici». A questa situazione hanno contribuito il nuovo sistema regionale, più preciso sotto diversi aspetti ma più lento, e la straordinaria affluenza di ieri: solo per quanto riguarda i prelievi, martedì sono state richieste 100 prestazioni in più rispetto alle consuete 300 al giorno, per un totale quindi di 400.

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