Campeggio in aeroporto
per due scout lodigiani

NORVEGIA L’odissea di Marco Binotti e Chiara Zuffetti

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Dall’avventura in bici e sacco a pelo, all’odissea in aeroporto per due turisti lodigiani bloccati a Bergen. Doveva essere il coronamento di un’impresa da ricordare: dodici giorni in sella alla bicicletta, con tenda e bagagli appresso, per attraversare tutta la Norvegia, da Oslo fino a Bergen. Un viaggio da sogno che, per Chiara Zuffetti e Marco Binotti, scout lodigiani, si è, però, trasformato in una serie di traversie, a causa del massiccio sciopero dei controllori del traffico aereo norvegesi. Un blocco dei cieli di proporzioni storiche, il più imponente dal 2006, che ha letteralmente paralizzato gli scali del Paese, lasciando a terra centinaia di passeggeri e cancellando a catena tutti i voli in partenza. La situazione più complessa si è registrata proprio all’aeroporto di Bergen, dove la gestione dell’emergenza da parte della compagnia aerea Norwegian Airlines si è rivelata del tutto assente, come racconta la giovane coppia: «Nessuna informazione sui tabelloni, nessun desk di assistenza aperto, nessun voucher per il cibo né indicazioni su eventuali sistemazioni alberghiere». E, di fronte al totale abbandono e al calare della notte, i due giovani scout hanno messo a frutto tutto il loro spirito d’adattamento: «Grazie all’attrezzatura tecnica che abbiamo a disposizione per il nostro viaggio, abbiamo montato la tenda da campeggio direttamente all’interno del terminal dell’aeroporto». Così la hall dello scalo si è trasformato in un accampamento improvvisato per tanti passeggeri, proprio come loro. Una condizione di disagio estremo condivisa con decine di altri viaggiatori, tra cui persone anziane, passeggeri in sedia a rotelle e famiglie con bambini. «Solo l’intervento della Croce rossa locale, sopraggiunta nella tarda serata con coperte e generi di prima necessità», ha fornito un minimo di sollievo ai presenti, spiegano. La svolta è arrivata ieri mattina quando, la pressione esercitata dai viaggiatori e l’intervento dell’ambasciata d’Italia, hanno portato sul posto il console onorario di Bergen Andrea Mugugliani. La rappresentanza diplomatica ha sollecitato la direzione aeroportuale e i media locali, scatenando un’ondata di sdegno e indignazione nell’opinione pubblica norvegese. «La risposta più bella è giunta proprio dalla cittadinanza - raccontano Chiara e Marco -: diversi residenti, informati dai telegiornali, si sono recati in aeroporto per offrire alloggio e un letto caldo ai passeggeri bloccati». Per loro, tuttavia, il rientro a casa resta ancora un’incognita: la riprogrammazione dei voli stima un’attesa di almeno due o tre giorni, con spese di vitto e alloggio al momento interamente a loro carico. «Una brutta pagina che, però, non cancella la bellezza dell’impresa in bicicletta. Certamente lascia l’amaro in bocca per la totale mancanza di assistenza da parte della compagnia aerea», concludono.

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