Arrivano nuovi medici di base a Lodi, Casale e Codogno: sospiro di sollievo
per i pazienti
«A ottobre ci sarà un’altra ricerca per sostituire gli ulteriori pensionamenti, poi a marzo la terza chiamata»
Lettura 1 min.Arrivano 6 medici di medicina generale, i pazienti tirano un sospiro di sollievo. L’ultima parola non è ancora stata scritta però. I 6 professionisti che hanno partecipato al bando regionale, infatti, adesso hanno 90 giorni per confermare la loro scelta. La speranza dell’Asst di Lodi, ovviamente, è che tutti i tasselli vadano a posto.
«Da noi - spiega il direttore generale Guido Grignaffini - hanno vinto l’incarico 6 medici di medicina generale: 2 sostituti che ora diventano titolari e 4 nuovi incarichi da titolari. Ora hanno 90 giorni per aprire l’ambulatorio. Tre posti sono nell’ambito di Lodi, 1 a Casale e 2 a Codogno». Il bando si riferisce alla procedura Sisac composta da medici inseriti nelle graduatorie di altre regioni o medici già in possesso del titolo di formazione specifica in medicina generale, ma anche alla procedura corsisti formata dai medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale. Gli ambiti carenti in provincia di Lodi erano tra i 28 e i 32. «Uno dei medici che hanno vinto il concorso è un medico ospedaliero che ha deciso di dedicarsi alla medicina generale e di puntare sul distretto di Casale - aggiunge la direttrice socio sanitaria Silvana Cirincione -. Dei 4 nuovi, invece, 3 sono i nostri corsisti. A ottobre e a marzo effettueremo ulteriori rilevazioni. Con questi nuovi ingressi le situazioni più critiche sono sotto controllo. Per sostituire i pensionati ci sarà una nuova chiamata in ottobre. Non ho sottomano i numeri delle dimissioni anche perché ci vengono comunicati mano a mano, 2 sono certi. Uno a Sant’Angelo va in pensione a settembre, ma lo copriamo con il nuovo arrivo. Questi sono i bandi regionali. Per i periodi brevi, invece, la ricerca è sempre aperta. Ora speriamo che entro 90 giorni i medici confermino. Ne abbiamo bisogno».
«C’è da augurarsi che i colleghi poi accettino e non facciano marcia indietro - commenta il presidente dell’ordine dei medici Massimo Vajani -. Non so se riescono a coprire la situazione, ma da titolari i medici possono avere più pazienti». La carenza di medici comporta tour de force da parte dei colleghi per le sostituzioni, soprattutto nei periodi di ferie come questo. «Io per esempio - aggiunge Vajani - sto sostituendo due colleghi, in questi giorni sono a “cottimo”».
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