Al Capanno arriva il circo senza animali: «Ma in Italia non c’è ancora la mentalità»

LODI Da oggi fino a domenica 15 novembre, in scena le performance di giocolieri, trapezisti ed equilibristi: una scelta nata dalla crisi

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«Tutti dicono no agli animali al circo, e poi tutti ci chiedono se li abbiamo». È il paradosso che racconta Bruno Niemen, circense da quattro generazioni, che porta a Lodi il Circo delle Stelle, da oggi e fino a domenica 15 novembre nell’area del Capanno, con uno spettacolo senza animali dai tempi della pandemia. Una scelta nata dalla crisi. «Avevo un circo grandissimo, da 2mila posti, rimasto fermo due anni - ricorda Niemen - : come aiuti, in tutto abbiamo ricevuto 500 euro di partita Iva, nonostante le richieste al ministero. Avevo 60 dipendenti e per mandarli a casa ho venduto tutto il materiale». Gli sono rimasti sei cavalli, cresciuti dal figlio, con cui è ripartito prima di cederli a un amico e di rinunciare del tutto agli animali. In pista ci sono oggi giocolieri, trapezisti ed equilibristi, con in più i pupazzi per i bambini, Spiderman compreso. Ma in Italia, spiega, «non c’è ancora la mentalità: su dieci persone che arrivano alla cassa, sei se ne vanno perché mancano gli animali. All’estero, ricorda, il circo senza animali esiste già da anni». Il conto per mettere in scena lo show è salato. Da due anni il circo viaggia con questa formula e i costi di gestione, rispetto a prima della pandemia, sono triplicati, mentre i biglietti restano a 8 e 10 euro. «Dovremmo farli pagare 20-25 euro - spiega - ma è uno spettacolo per i bambini».

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