Al Broletto siglati 40 accordi per il lavoro in smartworking
COMUNE DI LODI Esclusi dall’intesa chi opera agli sportelli e chi si occupa di manutenzioni
Lettura 1 min.L’ultimo passaggio è stata la distribuzione dei pc portatili tra i dipendenti. E l’attivazione non è possibile per tutti. Attivato lo smartworking tra i dipendenti del Broletto: è una delle novità messe in campo dal Comune di Lodi, grazie all’approvazione di uno specifico regolamento e la stipula di accordi individuali. A citare l’innovazione, in aula, nell’ultima seduta di consiglio comunale, è stato il sindaco di Lodi Andrea Furegato, nell’ambito della ricognizione sui progetti in corso nel punto dedicato al Dup. Il momento, sul fronte del personale, come ha ribadito il sindaco, è caratterizzato da nuovi ingressi in corso e pensionamenti «illustri». E tra le operazioni per innovare la macchina amministrativa c’è anche l’introduzione del lavoro agile. «Quest’anno sono stati consegnati 110 computer portatili per l’attivazione dello smartworking - ha spiegato il sindaco - : c’è la necessità di escludere alcune figure che non possono accedere per garantire sportelli e servizi, ma io credo che sia uno strumento sul quale valga sempre più la pena investire. La struttura pubblica non si presta forse, per tradizione e per come è sempre stata pensata, ma io penso valga la pena insistere e insistere». Sono 40 in tutto gli accordi individuale stipulati nel corso del 2025. Al 31 dicembre 2025, spiega il Comune, 102 dipendenti su 190, il 53,7 per cento, erano assegnati ad attività compatibili con il lavoro agile. Gli altri 88 svolgono mansioni che richiedono la presenza fisica: restano esclusi, tra gli altri, agenti e ufficiali della Polizia locale, personale dei nidi comunali e della biblioteca, sportelli al pubblico, addetti alla manutenzione di strade, edifici e verde pubblico. I 40 accordi del 2025 corrispondono al 39,2 per cento del personale che poteva accedervi e al 21,1 per cento dell’organico complessivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA