Aiuti del Pnrr spesi per altro: imprenditore condannato
L’INDAGINE DELLA PROCURA EUROPEA Al centro un 61enne residente a Lodi
A seguito di indagini avviate dalla Procura europea Eppo, competente in materia di reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, un imprenditore romagnolo di 61 anni residente a Lodi. L.G., è stato condannato dalla Corte dei conti della Puglia a risarcire per 22.500 euro, oltre a interessi e spese legali, il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, dal quale aveva ottenuto il 2 agosto del 2022 un contributo a fondo perduto di pari importo, destinato alla partecipazione a una fiera commerciale in Polonia, la Warsaw Home Autumn Edition Varsavia. L’imprenditore è titolare di una ditta che produce arredamenti in provincia di Lecce e aveva deciso di accedere a un bando finanziato da Next Generation Eu - Pnrr, con il quale il Governo, in epoca di ripartenza post covid, aveva rifinanziato un capitolo di bilancio dello Stato ideato nel lontano 1981 per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese.
Il finanziamento era stato gestito dalla Simest, controllata al 76% da Cassa depositi e prestiti, e l’azienda del lodigiano si era vista riconoscere il diritto a un contributo complessivo di 45mila euro, di cui il 40% a fondo perduto. L’erogazione si era però fermata alla prima tranche da 22.500 euro, che, per quanto ricostruito da Eppo e Procura di Lecce, non appena era stato accreditato sarebbe stato girato dall’imprenditore su un altro conto corrente. Al momento di rendicontare i costi sostenuti per partecipare alla fiera a Varsavia, il lodigiano non avrebbe fornito la documentazione richiesta, con la conseguenza che un anno dopo il finanziamento era stato revocato ed era scattata la responsabilità per danno erariale, sussistente fino alla restituzione della somma già percepita. Nel frattempo il 61enne è stato anche condannato per decreto dal tribunale di Lecce a una multa di 18mila euro per indebita percezione di contributi pubblici, convertita in lavori di pubblica utilità. Difendendosi risulta aver ammesso di aver dovuto usare quel denaro con urgenza per far sopravvivere la società in crisi.
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