A Lodi una casa rifugio per le donne senza tetto

COMUNE E FAMIGLIA NUOVA Via libera alla sperimentazione, primi posti già disponibili

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Cresce anche nel Lodigiano in numero di donne “invisibili” - senza fissa dimora o senza possibilità di vita autonoma -: serve una nuova casa-rifugio per accoglierle, con una nuova unità sperimentale d’offerta nell’ambito dell’housing sociale che è stata approvata dalla giunta Furegato. La richiesta arriva dalla Cooperativa sociale Famiglia Nuova, che ha già attivato una prima struttura dedicata a donne e ragazze che vivono in strada e che quindi sperimentano ogni giorno una condizione di fragilità e pericolo spesso anche più grave degli uomini, perché più esposte a rischi per la propria incolumità, per la salute fisica e mentale. Per queste ragioni è nata Casa Angiolina, progetto di housing sociale di Famiglia Nuova per donne fragili senza fissa dimora tra i 30 e i 60 anni, senza figli minori a carico, con residenza anagrafica nell’ambito di Lodi e, in particolare, nel comune capoluogo. Un’offerta che garantisce già 5 posti letto e che ora cresce, mettendo a disposizione un nuovo appartamento, nel capoluogo, per ospitare altre tre donne. Un progetto urgente a fronte di nuove necessità emerse, ovvero quella in particolare di procedere all’inserimento di tre donne, che saranno dislocate a Casa Angiolina, mentre tre utenti della struttura già attiva saranno invece localizzati nel nuovo appartamento messo sempre a disposizione da Famiglia Nuova, nel capoluogo.

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