A Lodi la Festa dell’Arma: oltre 3.000 casi di furti e truffe denunciati ai carabinieri in un anno nel Lodigiano. Due gli omicidi risolti, a Caselle Lurani e Massalengo - LE IMMAGINI
Per la prima volta la cerimonia si è svolta in piazza Vittoria
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Bandiere tricolori sventolate dai bambini della 2°A delle Barzaghi, oltre a quello issato sul Broletto dai vigili del fuoco, che hanno poi intonato a squarcia gola l’inno di Mameli, le persone affacciate a balconi e finestre per scattare foto e registrare video, in una piazza della Vittoria che lunedì pomeriggio festosa ha abbracciato i suoi carabinieri. Per la prima volta la ricorrenza della fondazione dell’Arma arriva in pieno centro città: e lo fa in grande stile, alternando momenti solenni ad altri utili alla popolazione a scoprire il mondo dei carabinieri grazie all’esposizione di mezzi, attrezzature e quanto recuperato dalla sezione Forestale.
Arma dei carabinieri sempre vicina alla cittadinanza del Lodigiano, con 20mila pattuglie utilizzate per finalità preventive. Una comunità sicura come l’ha definita il comandante provinciale, il colonnello Alberto Cicognani, con 5.909 reati perseguiti, l’8% in più rispetto all’anno precedente, e che hanno portato a 1.414 denunce in stato di libertà e 80 arresti. Tra questi anche 142 responsabili di 2.355 furti di cui i carabinieri si sono occupati, unitamente a 717 truffe che rimangono una delle maggiori piaghe a livello nazionale.
E proprio nell’ambito dei raggiri è arrivata una delle operazioni maggiori portate a termine, con 50 truffe perpetrate da un sodalizio nei confronti di assicurazioni con perizia dei danni ben superiore a quello patito o danneggiamenti mai verificatisi. Carabinieri della Compagnia di Lodi e di Codogno che negli ultimi dodici mesi hanno portato a termine anche altre cinque operazioni di rilievo, con l’arresto tra Senna e Codogno a dicembre di due giovani che stavano pianificando una rapina in banca trovando nelle loro abitazioni armi, stupefacenti ed esplosivi e l’individuazione di un 46enne di San Colombano accusato di ripetuti abusi sessuali nei confronti della figlia minorenne.
Nell’ambito della vendita di stupefacenti, che ha portato anche alla segnalazione di 89 persone per consumo di stupefacenti e al sequestro di 2 chilogrammi di droghe, di prim’ordine è “Operazione Cuba”, con un sodalizio impegnato nello spaccio tra Milano e Lodi bloccato e un’indagine del novembre 2022 che ha permesso di arrestare due spacciatori, a cui si aggiunge un ulteriore indagato, accusati di vendita di droghe tra Codogno, Somaglia, Senna e Alta Valtidone. Ultimo anno in cui nel Lodigiano sono avvenuti anche due omicidi, nel luglio 2022 a Caselle Lurani, con un 46enne romeno, Adrian Mihaes, trovato deceduto nell’abitazione che condivideva con altre due persone, tra cui il 26enne gambiano poi arrestato, e il 20 aprile a Massalengo, quando ad essere rinvenuto senza vita sull’auto della moglie è stato il 75enne di Melegnano Antonio Novati (la cui moglie e i famigliari erano ieri presenti in piazza della Vittoria). Anche in questo caso l’attività dei carabinieri, in sinergia con la Procura, ha permesso di arrestare un uomo, un 60enne proprietario di una cascina indiziato di essere l’autore dell’omicidio.
«Numeri, apparentemente freddi e privi di significato, chiave di lettura per osservare una perfetta armonia tra le componenti degli enti della pubblica amministrazione che si dedicano alla sicurezza della provincia», ha concluso Cicognani.
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