A inizio febbraio a Lodi scattano i lavori per sistemare la pavimentazione di piazza Vittoria

RISSAD La conferma dell’assessore Scotti sul restyling, stanziati 40mila euro

Subito dopo la festività di San Bassiano, per sfruttare al meglio il periodo di pausa nel calendario di eventi e manifestazioni. E arrivare pronti per la primavera-estate, considerato anche il necessario stop all’utilizzo nei punti in cui si è lavorato.

Scatteranno a inizio febbraio le operazioni per rimettere in sesto il gioiello di piazza della Vittoria, il più noto scorcio da cartolina della città, oggi messo in crisi dalle difficili condizioni del pregiato “rissad”, la pavimentazione in sassi di fiume che storicamente la caratterizza. A confermare il tempo del necessario “pit-stop” alla pavimentazione è palazzo Broletto, al lavoro per coordinare procedure e modalità di intervento.

All’operazione per restituire lustro e piena funzionalità al quadrilatero di piazza della Vittoria, l’amministrazione ha stanziato risorse complessivamente per 40mila euro con l’ultima variazione di bilancio. Risorse con cui sarà possibile mettere in campo un intervento diffuso, per rimettere mano alle zone più ammalorate, ma ovviamente non la riqualificazione integrale dell’intera piazza. «Si tratterà di un intervento fatto a campione in alcune zone e su tutte queste zone sarà necessario poi impedire che i sassi riposizionati siano immediatamente caricati del peso dei veicoli - spiega l’assessore ai lavori pubblici e patrimonio Luca Scotti - : tutte le aree di intervento saranno via via segregate e rese inutilizzabili per tutto il tempo necessario alla maturazione dei leganti. Per concludere l’intervento si stima un tempo di due mesi e bisognerà trovare la modalità più consona a coniugare le esigenze di maturazione dei materiali e quelle legate al passaggio dei mezzi, penso ai mercati e al trasporto pubblico locale. Dal punto di vista tecnico, il nuovo fondo deve riposare per il tempo necessario e questa è una necessità non derogabile o suscettibile di trattativa». Con risorse non limitate, il lavoro da fare sul quadrilatero di pregio sarebbe ovviamente ancora più ampio e radicale.

«Se avessimo molte risorse bisognerebbe procedere ad una riqualificazione complessiva della pavimentazione - spiega l’assessore Scotti - : la piazza è divisa in campi e ci sono delle zone che già a vista risultano depresse e andrebbero riportate in quota. Bisognerebbe quindi sollevare tutti i ciottoli, rifare le quote, il fondo di basamento e riposizionare il materiale rimosso. Questo comporterebbe un lavoro molto lungo e molto costoso. In questo momento faremo una serie di interventi diffusi per rimettere in sesto il grosso degli ammaloramenti, ma si metteranno anche in campo delle prove per vedere se è possibile migliorare le condizioni del fondo, senza modificare l’estetica, per evitare che ci sia un degrado così repentino della piazza». Le prove sul campo, in porzioni limitate, serviranno, spiega ancora l’assessore Scotti, «per capire se si può modificare il sistema di ancoraggio e se ci sono leganti che possono garantire gli stessi effetti, a partire dalla permeabilità e dall’aspetto estetico, rendendo però meno fragile la nostra pavimentazione».

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