IL DIBATTITO «Il nuovo decreto sull’istruzione è un’arma spuntata»

La lettera di Osvaldo Folli

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La scorsa settimana due notizie uscite in contemporanea hanno riempito le pagine dei quotidiani e i palinsesti delle Tv nazionali. Da un lato il Decreto Legge che impone il tetto del 30% nelle classi con stranieri che non conoscono l’italiano. Dall’altro la conferma che l’intera spesa pubblica italiana – sanità, trasporti e istruzione – è finanziata materialmente dal 30% dei contribuenti – i cosiddetti “soliti noti” – ovvero da chi dichiara più di 35mila euro lordi l’anno. Il resto del Paese evade, è precario o vive di sussidi.

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