FANFULLA «Grande emozione per l’acquisto dello storico marchio»
La lettera di Enrico e Carlo Agosti
Lettura 1 min.Caro Direttore,
Ho appreso con molta emozione l’acquisizione, da parte del’ex calciatore Rossetti, del nostro marchio Fanfulla 1874.
Ho seguito attentamente e con dispiacere l’involuzione della nostra maglia bianconera in questi ultimi dieci anni, fino ad arrivare alla retrocessione di quello che era un surrogato del Fanfulla vero — anche se va dato atto di averci almeno provato, a suo tempo, con il Cavenago e di aver saputo mantenere, con la penultima proprietà, il rapporto con il nostro mitico stadio della Dossenina.
Immagino il profondo rammarico di chi come mio papà “Giuanìn” Agosti, storico dirigente per più di trent’anni degli Allievi del Fanfulla (quello vero), ha raggiunto all’epoca traguardi impensabili a livello nazionale insieme a squadre di Serie A.
Penso anche a mio zio, Sandro Fregoni, portiere del glorioso Fanfulla postbellico, tuttora immortalato in molte fotografie d’epoca: anche lui, ora, sarà contento insieme a tutti i tifosi della nostra maglia bianconera di aver almeno salvato l’onore del titolo A.C. Fanfulla 1874.
Una nota a margine riguarda il premio che davamo al calciatore che avesse lottato di più nel campionato, il Trofeo del Guerriero dedicato a mio papà Giovanni Agosti: l’avevo sospeso proprio perché non vi era alcuna attinenza tra la natura del vero guerriero e altre situazioni.
L’amico e per lunghi anni nostra bandiera, Andrea Ciceri (tre consecutivi Trofei del Guerriero!), sarebbe un’ottima “spalla” per un nuovo inizio: anche dal basso, anche con gli allievi e i ragazzi del Fanfulla vero, per ripartire e ritornare ai livelli che la città di Lodi e i veri tifosi del Fanfulla si meritano.
Enrico e Carlo Agosti
Lodi
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