Arriva il disco verde della Provincia al fotovoltaico sulle acque del lago di cava al Belgiardino

MONTANASO Decisivo il nuovo decreto legislativo sulle autorizzazioni per l’impianto flottante nell’area estrattiva

Il primo “verdetto” amministrativo era stato un “no”, formalmente un «preavviso di diniego». E decisivi erano stati il parere negativo emesso dalla Soprintendenza - sul tema della compatibilità delle opere rispetto alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio - e anche la qualificazione dell’area individuata come zona non idonea all’installazione dell’impianto, perché lago di cava ancora in corso di sfruttamento. L’evoluzione della normativa ha però cambiato tutto il quadro. C’è il via libera della Provincia di Lodi alla realizzazione di un impianto fotovoltaico flottante sul lago di cava del Belgiardino, presso l’area estrattiva in comune di Montanaso.

La richiesta era stata avanzata nell’aprile 2025 dalla società Sonnedix San Felice srl, che ha presentato istanza di autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto sullo specchio d’acqua, composto da 18 mila moduli fotovoltaici posizionati su piattaforme galleggianti, con una potenza di picco di 9,98 Megawatt, divisa in due lotti da 4,990 Kwp ciascuno. Nel dettaglio, i 18.148 moduli fotovoltaici sono organizzati in 698 stringhe - con 26 moduli in serie per stringa - , mentre la superficie di captazione è di 46880 metri quadrati. Le piattaforme galleggianti del progetto sono due campi identici con ancoraggi al fondale e le linee di bassa tensione sulle passerelle verso le cabine, ma nelle realizzazioni c’è anche un’area tecnologica a terra con tre cabine elettriche e container dedicato ai servizi. All’ottobre 2025 risale la chiusura, con verbale negativo, della conferenza di servizi sull’opera, a fronte del parere negativo della Soprintendenza e alla qualificazione dell’area. A novembre era quindi arrivato al proponente il preavviso di diniego dalla Provincia di Lodi al proponente. Il nuovo decreto legislativo 175 - che ha introdotto semplificazioni negli iter autorizzativi - ha però mutato in modo significativo il quadro: il parere della Soprintendenza non è più considerato vincolante, a meno che si riferisca a beni tutelati ai sensi del Codice dei Beni Culturali, e le aree di cava sono considerate idonee anche se non esaurite. Con l’atto della Provincia, si approva il progetto e la realizzazione dell’impianto, oltre a procedere all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per le aree interessate. Oltre alle misure di mitigazioni e al piano di monitoraggio, la Provincia ha stabilito l’applicazione della quota massima di prelievo sui ricavi dell’impianto (pari al 4 per cento del valore economico della produzione attesa sull’intera vita utile dell’impianto, al netto dell’energia eventualmente autoconsumata), da riconoscere a favore del Comune di Montanaso per realizzare progetti di natura ambientale, tramite una convenzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA