Sanità, liste d’attesa infinite per esami e interventi. Le “note dolenti” che non si possono ignorare
diMarco Ostoni
Lettura 2 min.Oltre un anno per effettuare un’operazione di ernia inguinale, sei mesi per un piccolo intervento di asportazione di un neo, quattro per una risonanza magnetica. Sono i tempi d’attesa che, per esperienza diretta (mia e di alcuni parenti stretti) mi sono stati prospettati nelle scorse settimane dal numero verde di Regione Lombardia per le prenotazioni ambulatoriali/ospedaliere con il Servizio sanitario nazionale. I tempi, com’è ben noto, si riducono drasticamente nel caso in cui si sia disposti (e si possa permetterselo) a pagare la prestazione privatamente, anche se pure qui – nel caso della risonanza per esempio – la data più ravvicinata ha imposto di recarsi in una sede decisamente scomoda per godere dei tempi più celeri resi possibili dal canale a pagamento.
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