L’eredità di De Gasperi guidi i politici cattolici di oggi

Il 16 gennaio Lodi ricorderà la figura di Alcide De Gasperi in un incontro pubblico (sala Rivolta, ore 21) e si interrogherà sul ruolo dei cattolici nella politica attuale

Il prossimo 16 gennaio Lodi ricorderà la figura di Alcide De Gasperi in un incontro pubblico (sala Rivolta, ore 21) e si interrogherà sul ruolo dei cattolici nella politica attuale.

Il politico trentino scomparso 71 anni fa è uno dei pochi ai quali è possibile attribuire il titolo di statista, perché ha saputo guardare oltre l’interesse elettorale di breve periodo e ha contribuito a fare dell’Italietta fascista uscita distrutta dalla guerra una moderna e florida democrazia.

Il primo merito che è necessario attribuirgli è di essere stato artefice della pacificazione nazionale dopo la guerra civile che ha fatto scorrere sangue e odio tra 1943 e 1945. Non era scontato che, cacciati i tedeschi e sconfitti i fascisti grazie agli Alleati e alla lotta partigiana, la vendetta venisse circoscritta a taluni - seppur gravi - episodi. Il rischio era che in un Paese che per vent’anni aveva conosciuto una dittatura che esaltava lo spirito militare e che era ancora pieno zeppo di armi della Seconda guerra mondiale, scoppiasse un conflitto latente tra fratelli.

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