Lodi
Il 19 aprile scorso una fotografia ha fatto il giro del mondo. Ritrae un soldato delle Forze di difesa israeliane (Idf) nel villaggio cristiano di Debel, nel Libano meridionale, mentre colpisce con un martello la testa di una statua di Cristo crocifisso caduta dalla croce. L’immagine è autentica: non è un falso, non è propaganda nemica. È accaduto.L’iconoclastia - la distruzione sistematica delle immagini sacre - non è un’invenzione moderna. Ha radici profonde e una storia articolata, che vale la pena ripercorrere, perché il gesto di Debel sia davvero comprensibile.Il primo grande ciclo iconoclasta della storia cristiana si apre nell’impero bizantino a partire dall’VIII secolo, quando l’imperatore Leone III ordina la rimozione delle immagini religiose dalle chiese. Il conflitto - teologico, politico, militare - insanguina l’Oriente cristiano.
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