
Sotto l’albero di Natale anche tante “parole”: a Lodi soddisfazione dei librai
CRESCITA Positivo il bilancio delle vendite durante le festività
Non solo capi d’abbigliamento, prodotti enogastronomici, articoli per la casa e giocattoli. A Lodi sotto l’albero di Natale ci sono stati anche tanti libri.
«Abbiamo lavorato molto bene - dice Valentina Avelli, responsabile della libreria Mondadori Bookstore di Piazza Vittoria-. Tra libri e oggettistica l’aumento delle vendite rispetto allo scorso anno è stato intorno al 20%. L’oggettistica ha contribuito all’incremento, ma hanno contribuito molto anche i libri. Va però detto che anche nei precedenti quattro anni le cose erano andate bene, dal Covid in poi c’è stata una crescente, seppur graduale, crescita delle vendite. Con la pandemia tante persone hanno riscoperto il valore del libro, ed è un segno positivo. I libri più venduti di questo Natale? Tra gli altri, “Tatà” di Valérie Perrin, “Il Dio dei nostri padri” di Aldo Cazzullo, “Tutta la vita che resta” di Roberta Recchia, “Il tempo del bosco” di Mario Calabresi, “Il canto dei cuori ribelli” di Thrity Umrigar. E poi i gialli di Donato Carrisi».
Positivo anche il bilancio della libreria Sommaruga, di Corso Vittorio: «Siamo contente di come sono andate le cose - dice Michela Sfondrini, titolare dell’attività con Alda Carisio -. Le vendite sono state in linea con lo scorso anno, ed è un dato positivo. Negli ultimi quattro anni, per una serie di ragioni, il bilancio è risultato sempre positivo e noi siamo grate a tutte le persone che ci vengono a trovare. E’ un periodo molto gratificante, di lavoro intenso, di rapporti stretti. Insomma, siamo soddisfatte. I libri più venduti questo Natale? “Tatà” di Valérie Perrin, “Intermezzo” di Sally Rooney, “La città e le sue mura incerte” di Haruki Murakami, “La fabbrica delle ragazze” della nostra Ilaria Rossetti. E poi i gialli di Maurizio De Giovanni e di Antonio Manzini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA