Siglata l’intesa in prefettura per la logistica Gls di Sordio
Lodi L’accordo raggiunto tra le parti dopo dieci giorni di sciopero
Lettura 1 min.Al termine di una lunga e complessa giornata di trattativa, alla fine il tavolo di mediazione convocato ieri mattina in prefettura di Lodi sulla vertenza della logistica Gls di Sordio partorisce un accordo sottoscritto da tutte le parti: il previsto cambio d’appalto si farà nella modalità della continuità aziendale, attivando dunque le clausole sociali. Gli operatori del magazzino, al pari di quelli di San Giuliano, erano in sciopero ormai da 10 giorni contro l’ennesimo cambio d’appalto e le condizioni di lavoro. Al tavolo di mediazione, chiesta dalla stessa Gls, il prefetto Davide Garra aveva convocato la società di Sordio, le aziende coinvolte nel cambio di appalto Alba, Logistica Time e Inovys Logistic, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, Usb e Si Cobas.
Le proteste davanti i cancelli del deposito di Sordio e di San Giuliano affondano nel passato. A novembre dell’anno scorso c’era stato un nuovo cambio d’appalto nella filiera logistica della Gls. Sulla spinta di indagini penali, le vecchie società erano state allontanate ed erano arrivate nuove aziende. Già all’epoca la trattativa era stata piuttosto accesa, ma si era conclusa poi con l’impegno, lamentano i sindacati di base, che si sarebbe passati a un regime più stabile. A distanza di 10 mesi, però, la società ha annunciato un nuovo cambio d’appalto, scatenando le proteste.
A Sordio lavorano circa 120 addetti di magazzino. Così una decina di giorni fa sono cominciati gli scioperi a oltranza davanti i cancelli della logistica, senza spiragli nella trattativa. Da qui il tavolo di mediazione convocato dal Prefetto.
Da subito però l’apertura dei lavori è stata segnata dall’intransigenza di Usb, sindacato maggioritario nel magazzino. A metà mattina, i rappresentanti Usb hanno abbandonato il tavolo e sono scesi in corso Umberto, dove li attendevano una ventina di lavoratori. Qui hanno dato vita a una chiassose e colorata, pacifica protesta. Usb contesta alla base la gestione della filiera tramite appalti e subappalti, sia perché in questa modalità si annidano zone d’ombra di legalità sia perché i lavoratori ne escono penalizzati, con carichi fiscali maggiori (perché ogni volta vengono monetizzate ferie e permessi, e riconosciuto il Tfr) e con qualifiche e livelli ogni volta messi in discussione. La mediazione sembrava quindi in salita, ma il lavoro di cucitura e mediazione del prefetto ha portato i suoi frutti. Nel primo pomeriggio Usb è tornata al tavolo, e dopo un confronto con i rappresentanti nazionali dell’organizzazione, ha seguito il percorso condiviso fino alla firma. Gls ha garantito continuità aziendale e occupazionale, con un subentro diretto delle nuove aziende, senza modifiche contrattuali. In attesa delle assemblee dei lavoratori che dovranno confermare l’intesa, si libera il campo dagli scioperi e si torna a un clima di relazioni industriali meno conflittuale.
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