Rockwool a Bertonico, c’è l’okay alla bonifica

INVESTIMENTO La multinazionale danese che produce lana di roccia a un passo dall’insediamento sull’area della raffineria ex Gulf

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Rockwool ottiene il via libera al piano di bonifica finale e procede verso l’insediamento di Bertonico. L’azienda multinazionale danese, che ha scelto di puntare su Bertonico, è stata testimonial dell’azione per attrarre investimenti esteri di Regione Lombardia, la cui nuova strategia è stata presentata ieri a Roma, a Palazzo Grazioli, dall’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi.

Nel corso dell’incontro, è intervenuto l’amministratore delegato di Rockwool Italia, Federico Castelli, che ha confermato di aver ottenuto il via libera al piano di bonifica finale dell’area ex Gulf a Bertonico, e di voler procedere quindi con l’acquisizione definitiva dell’area per realizzare l’insediamento produttivo. La multinazionale è stata accompagnata e orientata verso l’ex raffineria Sarni Gulf di Bertonico-Turano dal team Invest in Lombardy, Regione Lombardia e Promos Italia.

«Abbiamo scelto di insediarci in Italia e in Lombardia in linea con la nostra strategia di localizzare la produzione nei mercati che serviamo e in prossimità di grandi centri metropolitani, come Milano – ha detto Castelli -. Questo ci consente di ridurre la filiera, i tempi di consegna e l’impatto ambientale. Il sito di Bertonico, in provincia di Lodi, è prossimo alla rete autostradale e a quella ferroviaria, a cui ha accesso diretto, come anche ai più importanti scali aeroportuali internazionali della Regione Lombardia, rendendolo un hub produttivo potenzialmente anche al servizio dei mercati esteri. Completano il quadro regionale, unico a livello europeo, un ecosistema consolidato di piccole e medie imprese meccaniche con manodopera qualificata e un ambiente collaborativo e impegnato ad attrarre investimenti che creino valore per il territorio».

La multinazionale danese vuole realizzare sull’area industriale dismessa dell’ex Gulf uno stabilimento per la realizzazione di materiale tecnico ad alte prestazioni, lana di roccia, con un investimento di circa 300 milioni di euro da svilupparsi in tre anni e una capacità occupazionale di 130 persone.

Da gennaio 2024, secondo la banca dati fDi markets (Financial Times), in provincia di Lodi è arrivato un progetto di investimento estero, per un capex complessivo stimato di circa 27 milioni di euro e 33 nuovi addetti, la logistica per il settore farmaceutico, con stoccaggio a temperatura controllata, di Ups su una superficie di 60mila metri quadrati a Somaglia, nell’area ex Seliport. Nella logistica si registra anche l’acquisizione a gennaio di quest’anno del capannone di 31mila metri quadrati di recente costruzione a Borgo San Giovanni da parte di Dws, interamente locato a Dhl, mentre Ibsa a marzo 2025 aveva completato l’investimento da 17 milioni di euro per il rinnovamento con il progetto Antares del suo quartier generale a San Grato. A livello regionale, negli ultimi due anni e mezzo si contano 188 progetti di investimento promossi da imprese estere. L’ammontare complessivo degli investimenti annunciati supera i 12 miliardi di euro, con una previsione di oltre 10mila 700 nuovi addetti.

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