Rilancio turistico del Lodigiano, si punta a creare una fondazione

Il progetto L’ipotesi di incarico al consorzio Aaster di Aldo Bonomi

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Lodi

Per decenni è stato il grande tallone d’Achille del territorio. Di turismo a Lodi e provincia si è sempre parlato tantissimo, ma il reale salto di qualità non si è concretizzato. Ora, però, la musica sembra destinata a cambiare. Dopo anni di buoni propositi, c’è un progetto che si sta muovendo sottotraccia: un cantiere istituzionale e imprenditoriale, silenzioso ma estremamente concreto, che punta a riscrivere le regole del settore. La parola magica è DMO, acronimo di Destination Management Organization. Non si tratta dell’ennesima sigla burocratica, ma di una vera e propria rivoluzione di metodo. Una DMO è un’organizzazione manageriale che unisce organicamente soggetti pubblici e privati sotto un’unica cabina di regia, con l’intento di definire e attuare una strategia comune di valorizzazione turistica. L’obiettivo è superare la dispersiva logica delle iniziative isolate per costruire e promuovere una “destinazione” unica e coerente.

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