L’export trascina il Lodigiano: crescita del 21 per cento nel 2024
MILANO PRODUTTIVA La demografia d’impresa ha registrato un saldo positivo di 53 unità, l’occupazione invece è diminuita di quasi 1.200 unità
Lettura 1 min.L’export e l’import che sono cresciuti rispettivamente del 21% e del 10,6%, la demografia d’impresa che ha registrato un saldo positivo di 53 unità, il valore aggiunto cresciuto dello 0,1%, l’occupazione che è diminuita di quasi 1.200 unità. Sono i dati salienti del 2024 dell’economia lodigiana contenuti nell’edizione 2025 del rapporto “Milano produttiva” (presentato ieri mattina nel capoluogo lombardo nella sede della Camera di commercio interprovinciale) che riassume l’andamento della congiuntura economica dei territori di Milano, Monza Brianza e Lodi rispetto al 2023.
La lente sul Lodigiano evidenzia, oltre a quella in doppia cifra dell’export, la crescita della produzione industriale manifatturiera (+2,9%, la miglior performance nella macroarea) associata agli aumenti di fatturato (+5%) e di ordini totali (+4%), ma anche la decrescita produttiva dell’artigianato manifatturiero (-1,3%, la più accentuata nella macroarea) associata dalle contrazioni di fatturato (-04%) e di ordini totali (-1,4). Note positive, oltre che per la produzione industriale manifatturiera, si registrano anche per servizi e commercio al dettaglio (con fatturati in crescita rispettivamente del 4,3% e dello 0,7%) e soprattutto per l’export, la cui crescita del 21% (di gran lunga la più alta in valori percentuali nella macroarea e tra le più alte a livello nazionale) ha prodotto un valore complessivo di 6,9 miliardi di euro. Le note negative arrivano dall’occupazione, complessivamente in calo dell’1,2% (da 100.462 a 99.278 unità) e contrassegnata da una perdita del 6,1% di lavoro femminile (da 43.2021 a 40.544 unità).
Il rapporto evidenzia, ma non è una novità, come nel complesso la ricchezza prodotta nei tre territori sia determinata soprattutto dall’area di Milano, il cui valore aggiunto nel 2024 è risultato in crescita dello 0,8% a fronte dello 0,4% di Monza Brianza e dello 0,1% di Lodi. «Il capoluogo lombardo - ha commentato Elena Vasco, segretaria generale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi - si conferma motore di innovazione, grazie a un ecosistema vivace e interconnesso, dove imprese, università, centri di ricerca e capitale umano qualificato collaborano per generare valore e progresso».
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