Il Comune di Lodi ha recuperato 3,4 milioni dagli insoluti
TASSE La riscossione fra il 2023 e il 2025 su 7,6 milioni di avvisi di accertamento «grazie a un’azione costante»
In tre anni, tra il 2023 e il 2025, sono stati messi avvisi di accertamento per un valore di 7,6 milioni di euro. Il 50 per cento è già stato incassato, per importo di 3,4 milioni di euro. Più contenuti invece i dati degli insoluti sul capitolo della bolletta rifiuti, con avvisi di accertamento emessi, in tre anni, per soli 1,5 milioni di euro, di cui 1,1 milioni di euro già incassati dal Comune di Lodi. È l’esito dell’azione costante sul fronte della riscossione portata avanti da palazzo Broletto per recuperare quanto deve essere versato dai contribuenti e che, a volte, entra nelle casse comunali, sono a seguito dell’invio di avvisi bonari, solleciti e accertamenti in partenza dall’ufficio Tributi.
«La capacità di riscossione dell’ente è sicuramente aumentata grazie ad un lavoro costante e minuzioso del nostro ufficio tributi, con la supervisione del dirigente - spiega l’assessore a bilancio e programmazione, Simone Piacentini - : un lavoro di ricognizione sul fronte delle entrate che tocca tutti i settori e che porta poi all’emissione di specifici avvisi di accertamento, su cui peraltro abbiamo riscontri positivi in termini di riscossione, come dimostrano i dati degli ultimi tre anni relativi all’Imu e alla Tari». Nel dettaglio, l’entrata annua relativa all’Imu è pari a 11,2 milioni di euro - complessivamente in tre anni, si parla di un introito di 33,6 milioni di euro - e sono stati emessi avvisi di accertamento per 7 milioni 630mila euro, di cui già riscossi dal Broletto circa il 50 per cento, per 3 milioni e 400 euro. «A queste somme si aggiungono poi quelle entreranno via via con le rateizzazioni già concordate con i soggetti coinvolti e che saranno saldate nel tempo» spiega ancora l’assessore Piacentini.
All’appello, complessivamente, mancano poco più di 4 milioni 230mila euro. Di tutt’altro peso la partita della Tari, la bolletta rifiuti. Per i tre anni di riferimento, sono stati emessi avvisi per 1 milione 577mila euro, su incasso complessivo dei tre anni pari a circa 21 milioni di euro. Già incassati 1 milione 105mila euro, mancano all’appello, al momento, 471mila euro, «una quota quindi molto ridotta, un aspetto che ci consente una migliore capacità di gestione del fondo crediti di dubbia esigibilità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA