Il Cluster Alta Tecnologia lascia Lodi dopo dieci anni e si sposta a Cremona

AGROALIMENTARE Si trovava all’interno del Parco tecnologico ora in liquidazione

Il Cluster Alta Tecnologia Agrofood Lombardia (CAT.Al) ha salutato nei giorni scorsi Lodi e si è trasferito a Cremona. Era “inquilino” del Parco Tecnologico Padano, come noto ora in liquidazione giudiziale, dove aveva stabilito la propria sede nel 2016. Ora, in seguito ad una delibera della Camera di Commercio di Pavia Cremona Mantova, ha trovato casa nella struttura camerale di Cremona, in due locali al quarto piano.

Nato nel 2012 come associazione temporanea di scopo, nel 2016 si era evoluto in associazione dotata di personalità giuridica e nel 2017 aveva ottenuto il riconoscimento della Regione nell’ambito del programma dei cluster tecnologici di settore. Conta una cinquantina di soci fra imprese, università, centri di ricerca e altri soggetti pubblici e privati appartenenti alla filiera agroalimentare lombarda e si propone di sostenere la competitività e la crescita del settore. Un impegno che da qui in avanti, dopo l’inevitabile trasloco, sarà portato avanti in nuovi uffici.

Sempre in tema di sviluppo del settore agrifood, e restando a Cremona, questa mattina alla Camera di commercio cittadina è in programma la presentazione del progetto di costituzione di una Zis (Zona di innovazione e sviluppo) dedicata alla filiera agroalimentare della Lombardia che coinvolge i territori delle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova. All’appuntamento parteciperanno il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, il segretario generale dell’ente camerale, Marco Zanini, le università interessate alla costruzione della proposta progettuale (Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Brescia e Università degli Studi di Milano) e i presidenti delle quattro Province: Roberto Mariani (Cremona), Carlo Bottani (Mantova), Emanuele Moraschini (Brescia) e Fabrizio Santantonio (Lodi).

Nel corso della mattinata è previsto anche il collegamento con un funzionario della Direzione generale Sviluppo economico della Regione Lombardia che illustrerà i principali contenuti del bando “Individuazione e riconoscimento delle Zone di innovazione e sviluppo”.

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