General Ricambi a Castiglione: fine della cassa integrazione. Per i 25 rimasti, Naspi e avvocati
LAVORO Ditta in liquidazione e anche Ecode annaspa: aiuti dai sindacati per i dipendenti
È in scadenza la cassa integrazione alla General Ricambi, non sarà rinnovata perché la società è in liquidazione giudiziale. I lavoratori, al termine dell’ammortizzatore sociale, saranno a casa senza nessuna retribuzione. Ma in molti si stanno muovendo per iscriversi alla procedura come creditori e stanno espletando le pratiche per dimissioni in giusta causa, per il mancato pagamento di alcuni stipendi, in modo da poter accedere poi almeno alla Naspi, la disoccupazione.
L’udienza dei credito per l’esame dello stato passivo è fissata dal tribunale per il 10 aprile. L’azienda aveva accumulato debiti per oltre 3 milioni di euro. Entro quella data anche i dipendenti ed ex che vantano crediti verso l’azienda di Castiglione dovranno iscriversi, in modo da essere riconosciuti come creditori privilegiati e poter ottenere, quando e in quale quantità non si sa, il dovuto. I lavoratori non hanno percepito il pagamento di alcune mensilità, chi due, chi tre, e saranno oggetto di pagamento, in parte o tutto, dal liquidatore solo dopo aver verificato quanto si potrà ricavare da beni mobili e immobili entrati nella liquidazione. Il capannone di Castiglione era già stato messo in vendita dalla proprietà, ma tutto è stato congelato dal curatore. Il trattamento di fine rapporto invece dovrebbe arrivare dall’Inps, tramite il Fondo di Solidarietà. I lavoratori rimasti in General erano solo 25.
Una cinquantina di lavoratori nel corso del 2025 erano transitati in Ecode, l’altra società della stessa proprietà che aveva raccolto la parte di lavorazioni di General destinata alle auto elettriche. Anche in Ecode però oggi le acque sono torbide, il lavoro scarseggia ed è aperta una cassa integrazione. Il timore è che anche questa società possa essere trascinata nella liquidazione giudiziaria di General. Anche i lavoratori entrati in Ecode, se vantano dei crediti nei confronti del precedente datore di lavoro General, possono insinuarsi nello stato passivo. I lavoratori sono assistiti nelle procedure dalla Fim Cisl o dalla Fiom Cgil, ma diversi si sono rivolti a consulenti e legali privati. In Fiom Cgil è stato attivato uno sportello legale, con una ventina di lavoratori che vi si sono già rivolti.
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