Credit Agricole frena su Banco Bpm fino al chiarimento dell’affaire Mps

BANCHE Un risiko che ha risvolti politici: il governo preferirebbe l’accordo italiano

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Nessuna mossa avventata, il momento è delicato, anche e soprattutto politicamente. Credit Agricole non farà passi in avanti per una possibile fusione della sua divisione italiana con Banco Bpm almeno fino a quando non sarà chiaro lo scenario su Montepaschi Siena, che il 29 ottobre si riunirà in assemblea. È questa la ricostruzione offerta ieri da alcune agenzie di stampa sulle ultime evoluzioni del risiko bancario, che vedono protagonisti tutti i principali istituti di credito nazionali.

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