Cooperativa Santangiolina, bilancio positivo nel 2025 ma è allerta per il prezzo del latte
SAN COLOMBANO Ieri l’assemblea dei soci con l’approvazione dei conti
Lettura 2 min.Un 2025 molto positivo, con un prezzo totale medio riconosciuto ai soci di 618,02 euro per 1.000 litri di latte, e un utile di gestione di 123mila 593,38 euro, con una riduzione forte del debito. Ieri si è tenuta a San Colombano l’assemblea dei soci della Cooperativa Santangiolina per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Apprezzamento per i conti, ma nel dibattito sono emerse anche le preoccupazioni per un 2026 che si preannuncia particolarmente difficile e complesso, principalmente per il prezzo del latte.
«Il bilancio 2025 è stato chiuso con un risultato importante sostenuto dalle quotazioni del latte e dai record di prezzo del Grana padano, almeno fino ad agosto – ha detto il presidente Emilio Baietta -. Siamo riusciti poi a ridurre i debiti per mutui nei confronti delle banche da 28milioni 700mila euro a 22 milioni 300mila euro, liberando in questo modo spazi finanziari necessari per nuove iniziative». A spiegare ai soci l’andamento della coop è stato il direttore Alberto Dall’Asta: «È stato un anno a due velocità, con una prima parte con stabilità nei volumi di latte e prezzi ben sostenuti, e poi una seconda parte dell’anno con volumi fortemente in crescita nelle produzioni a livello europeo, dalla Polonia all’Irlanda all’Ungheria, e prezzi che sono andati al ribasso – ha spiegato Dall’Asta -. Il 2025 rimane però un anno davvero positivo con prezzi medi importanti che hanno sostenuto il bilancio. Sul finire dell’anno si è pagato un po’ l’eccesso di produzione di Grana: abbiamo prodotto 81mila 834 forme, l’11,7 per cento in più sull’anno precedente e +37 per cento sulle quote. Anche per questo abbiamo poi comprato 10mila diritti produttivi per un valore di 7 milioni 600mila euro. Sul prezzo del latte abbiamo riconosciuto un conguaglio di 13,69 euro e un saldo di 5 euro che, con acconto e premi, porta il totale a 618,02 euro per 1.000 litri in media. Rispetto alla media lombarda, paghiamo +5,52 per cento, l’anno scorso +6,17 per cento, nel 2023 eravamo a -11,62. Se prendiamo a riferimento la Lombardia, gli ultimi due anni dimostrano il buon andamento della cooperativa».
Tra i principali dati economici, l’utile d’esercizio è passato da 82mila 515 del 2024 a 123mila 592, il fatturato totale a 147 milioni 416mila da 142 milioni 060mila dell’anno precedente, i debiti totali sono scesi di più di 3,5 milioni a poco meno di 36 milioni, con i soli mutui scesi di quasi 6 milioni e mezzo. Il bilancio è stato approvato all’unanimità, anche se sono emerse alcune prime voci molto preoccupate per il 2026, sia per il mercato difficile in cui si deve muovere la Santangiolina sia per il prezzo del latte orientato ancora al ribasso. Tra i soci c’è molta incertezza e quindi un po’ di inquietudine che è emersa qua e là in assemblea. La riunione ha visto anche il parziale rinnovo del consiglio d’amministrazione: i consiglieri Rosanna Bonfanti, Carlo Mizzi e Andrea Pricca erano in scadenza. I primi due si sono ripresentati e con loro si è fatto avanti Piergiorgio Cassi, tutti e tre eletti senza colpo ferire. Da ultimo, prima della cena sociale, sono stati assegnati i premi Latte Doc 2025 ai soci che hanno fatto registrare le migliori produzioni: il riconoscimento è andato all’azienda agricola Rossetti di Volta Mantovana, all’azienda Lola di Dairago nel Milanese e all’azienda Mangiagalli di Mediglia.
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