CASA Universitari in fuga da Milano per gli affitti troppo alti, un’opportunità per il mercato immobiliare di Lodi

Asvicom invita la città ad attrezzarsi per fare fronte alla domanda in crescita

CASA Universitari in fuga da Milano per gli affitti troppo alti, un’opportunità per il mercato immobiliare di Lodi
L’Università di veterinaria a Lodi

A Milano affitti universitari troppo cari, è fuga dalla metropoli e Lodi può dire la sua, con un certo interesse. Lo sostiene Asvicom invitando la città ad attrezzarsi per trasformare questa opportunità in un volano di crescita dell’economia locale.

La domanda di affitti universitari è cresciuta di +45 per cento rispetto all’anno scorso, con prezzi in aumento di almeno +10 per cento. Un impegno che si traduce in una media di 620 euro al mese per stanza singola su Milano, con punte sopra gli 800 nelle aree più vicine al centro storico.

A Lodi la richiesta media si attesta invece a 472 euro mensili, un quarto in meno della spesa a Milano. Tutto questo giustifica il dato di +39 per cento di aumento delle domande per una stanza singola che si riversa nelle aree fuori da Milano, nelle cittadine immediatamente limitrofe.

Per una città a 30 minuti di auto e 20 minuti di treno da Milano, con corse ogni mezzora, è un’opportunità non trascurabile.

A riprova della tendenza all’uscita dai Milano, Italia in campus, la società benefit che offre soluzioni abitative standard o con servizi all inclusive a studenti e lavoratori fuori sede, nei giorni scorsi ha registrato il sold out degli appartamenti affittati a studenti.

«Il movimento degli studenti universitari è una grande opportunità per Lodi – sostiene Vittorio Codeluppi, presidente di Asvicom Lodi -. Non pensiamo solo alle realtà universitarie presenti sul nostro territorio. Dobbiamo avere la capacità di guardare oltre e intercettare quegli studenti che frequentano gli atenei milanesi, proponendo loro un’offerta immobiliare di qualità a mezzora di treno dalla loro università». Oltre a una buona occasione per il mercato immobiliare, la presenza di giovani universitari in città potrebbe rivelarsi un volano di crescita per la città. «I vantaggi per la città sarebbero tangibili, con un indotto importante sulle attività commerciali, sulla ristorazione, sull’offerta di intrattenimento e sportiva che possiamo mettere a punto – conclude Codeluppi -. Il circolo virtuoso dal punto di vista economico si tradurrebbe anche in una città più giovane e vitale, quindi più attrattiva».

© RIPRODUZIONE RISERVATA