Biomar chiude a Tavazzano: addio ad altri venti posti di lavoro

LAVORO La proprietà vuole dismettere i due stabilimenti, anche a Galgagnano, e non avverte i sindacati

Spegnimento degli impianti da marzo a giugno, poi la bonifica del sito, e a far data dal 31 dicembre 2026 la disdetta della locazione. Alla Biomar di Tavazzano la decisione della proprietà di chiudere l’impianto è trapelata tra le maestranze, sotto traccia e a sorpresa, senza che neppure al sindacato fosse comunicato nulla. Salvo essere confermata in una call d’urgenza richiesta qualche giorno fa dalla segretaria generale della Filctem Cgil, Morwenna Di Benedetto: «Venerdì ho avuto un incontro in municipio a Tavazzano con alcuni rappresentanti comunali, perché mi erano giunte notizie da parte dei lavoratori della Biomar, sulla dismissione dell’impianto che conta circa 20 persone tra la sede di Tavazzano e il capannone di Galgagnano – spiega la sindacalista -. L’azienda ha fatto comunicazione di bonifica dell’impianto in Comune, per cui spegneranno le macchine tra marzo e giugno. E quindi tutti a casa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA