«Bcc, serve un punto d’equilibrio»
A Verona la due giorni con numerosi esponenti del mondo bancario lodigiano
Lettura 2 min.In un mondo bancario «polarizzato» le banche di credito cooperativo continuano a mantenere saldo il legame con i territori, ma il sistema è chiamato a trovare un «punto di equilibrio» tra i singoli istituti di credito e i grandi gruppi cooperativi che oggi li controllano, Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, creati una decina di anni nell’ambito dell’autoriforma delle Bcc spinta al governo Renzi. È la tesi sostenuta con forza a Verona dal presidente della Federazione lombarda delle banche di credito cooperativo Alessandro Azzi, in una due giorni - sabato e domenica - che ha accesso i riflettori del mondo bancario nazionale sulle Bcc. Tanti i presidenti, i consiglieri di amministrazione e i direttori presenti a Verona, tra gli altri, per il Lodigiano, i vertici di Bcc Centropadana (con il presidente Angelo Boni e il dg Luca Barni), Bcc Lodi (con la vicepresidente Cinzia Ceccardi e il vice direttore Giuseppe Giroletti) e Bcc Caravaggio e Cremasco.
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