Banco Bpm chiede la mano di Monte Paschi di Siena
Risiko bancario L’istituto guidato da Castagna invita i toscani al tavolo di trattativa per dare vita al secondo operatore del Paese. Controproposta Intesa-Bper
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Dopo il fallito assalto di Unicredit a Banco Bpm torna a infiammarsi il risiko bancario. E che fiamme. Succede tutto nel pomeriggio di una calda domenica di inizio giugno.
Alle 13:58 di oggi, con gli italiani divisi tra la piscina, la pennicchella, il Gp di Monaco e il Roland Garros, Banco Bpm annuncia ufficialmente di aver inviato a Monte dei Paschi di Siena «una comunicazione nella quale ha rappresentato il proprio interesse ad avviare un dialogo volto a discutere e concordare una potenziale operazione di aggregazione concordata tra i due istituti». Non una scalata ostile, come era avvenuto invece pochi mesi fa da parte di Unicredit, ma un matrimonio alla pari che darebbe vita al secondo gruppo bancario italiano in termini di finanziamenti alla clientela e depositi dietro Intesa Sanpaolo.
La mossa scatena reazioni a catena.
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