Vincenzo Castella a Milano: fotografare il presente come un reperto
MOSTRA La recensione a cura di Fabio Francione
Lettura 1 min.Milano
Vincenzo Castella non fotografa ciò che il tempo distrugge, ma ciò che il tempo rende invisibile. Infatti, c’è un momento in cui ci si accorge che qualcosa non torna. Questa è una delle situazioni ricorrenti davanti alle fotografie di Vincenzo Castella, ora con la mostra, visitabile fino al prossimo 3 ottobre a cura di Marco Scotini, Timeless Archeology al Building di Milano ( è non la prima nella Galleria di Via Monte di Pietà). E a osservarle: non è la città a essere strana, né la fabbrica, né la pianta, né quell’architettura riconoscibile e che viste tutt’insieme non lo sono più. Questo è il tempo che detta la visione. E il tempo, nelle fotografie di Castella, ha smesso di fare il suo mestiere. Rimane lì, impigliato nelle cose.
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