Un viaggio nella rivista umoristica,
da Collodi a Novello e Guareschi
LA MOSTRA L’inaugurazione sarà domenica 29 marzo alla Pro loco di piazza XX Settembre a Codogno
Una mostra per celebrare l’importante tradizione delle riviste comico-umoristiche che, a partire dall’Ottocento, tanto ha significato in Italia nella formazione dell’identità e del pensiero culturale nazionale.
Partendo da un omaggio doveroso a Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini) che nel 1848 fu fondatore di una delle più importanti riviste umoristico-politiche dell’epoca - “Il Lampione” - e di cui quest’anno si celebrano i duecento anni dalla nascita, avvenuta il 24 novembre del 1826. Si intitola “Riviste umoristiche e manifesti da Collodi a Novello, a Guareschi. Nel bicentenario della nascita di Collodi” la mostra che si inaugurerà a Codogno questa domenica 29 marzo alle 11 presso la Pro Loco di piazza XX Settembre: curata dal critico e intellettuale Amedeo Anelli e dalla rivista internazionale di poesia e filosofia “Kamen”, la mostra ha patrocinio del Comune di Codogno ed è promossa con il concorso della Pro Loco codognese del neo presidente Domenico Cesarano, della LUB Libera Università del Basso Lodigiano, del Presidio Poetico di Tavazzano, del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza e della BIPA Biennale Italiana di Poesia fra le Arti.
L’esposizione si preannuncia di alto valore culturale, là dove ad essere portate in mostra saranno copie originali di numerose riviste dell’epoca, come “Il Lampione” appunto o il giornale fiorentino “La Lente” (pubblicato dal 1856 al 1861), e poi “Il Corriere dei Piccoli” e “Il Giornale dei Piccoli”, proseguendo con “L’Asino” (rivista di satira politica che nacque a Roma nel novembre 1892). Non dimenticando “Il Becco Giallo” (rivista satirica tra le più note degli anni Venti) o “Il Travaso delle Idee”, altro importante giornale umoristico italiano, pubblicato a Roma tra il 1900 e il 1966.
La mostra è la prima di una serie di iniziative che Anelli promuoverà quest’anno nel Lodigiano per il bicentenario della nascita di Collodi (giornalista e scrittore divenuto celebre per aver scritto il romanzo Le avventure di Pinocchio). «C’è un legame tra quest’ultimo e il Lodigiano, visto che Collodi scrisse anche per il “Fanfulla di Lodi”» spiega Anelli, informando che la mostra darà visibilità pure alla nota rivista “Candido” fondata a metà Novecento da Giovannino Guareschi e a diversi disegni umoristici del vignettista e pittore Giuseppe Novello di Codogno che disegnò per la rivista “Il Guerin Meschino” e per “I Fuori sacco della Gazzetta del Popolo”.
In mostra anche le riviste “fonti” da cui giornalisti e disegnatori dell’epoca presero ispirazione, come la tedesca “Semplicissimus” o la francese “Le Rire”.
(La mostra resterà visitabile ad ingresso libero fino a lunedì 6 aprile, negli orari dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30)
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