Telekommando, la differenza tra Rai ed Eurosport

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Grazie agli highlights su youtube mi sono fatto un’idea sui telecronisti di Eurosport. Nello specifico e senza girarci intorno, Eurosport si rivolge a un pubblico di appassionati e “superfan”. La filosofia delle sue telecronache si fonda su un ritmo incalzante, un approccio allo stesso tempo analitico e accompagnati da una profonda competenza tecnica. Questi giornalisti lavorano quasi sempre in simbiotica coppia con ex atleti o tecnici di alto livello, lasciando che il commento proceda per dettagli tattici, dati e retroscena quotidiani. Talvolta sono in tre. Il tono è informale, quasi “da bar sport”, dove la passione viscerale per la disciplina prevale su qualsiasi filtro di servizio pubblico. Che si tratti di ciclismo, tennis o atletica l’obiettivo non è solo raccontare, ma far entrare il telespettatore in una performance quasi immersiva dello sport che si sta vedendo. Questa è la differenza ​con la Rai, la più lampante, anche se i tempi con l’ascesa di Adani stanno cambiando; Eurosport al contrario offre una lente d’ingrandimento per chi vuole vivere l’evento al massimo livello di dettaglio. Due stili diversi per due pubblici diversi, ma entrambi compresi nella tv contemporanea e non si è detto nulla dello sport a Sky e in Mediaset.

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