Siamo serial, Super Market

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I clienti che litigano per le offerte, quasi come fosse una questione di vita o di morte. La cassa automatica che non funziona, costringendo gli avventori a sbuffare in fila. I dipendenti alle prese con le rispettive paranoie, dagli amori non corrisposti ai figli piccoli da accontentare, con un direttore in crisi perché la moglie ha chiesto una pausa per poi volare a Cuba, dove ha conosciuto un avvocato di Lodi e si è innamorata. È un’umanità a tratti comica e a tratti grottesca quella di Super Market , la serie tv prodotta da Banijay Italia in collaborazione con Amazon Prime, sfruttando il contributo del fondo per il cinema e l’audiovisivo del ministero della Cultura. Scritta dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira , con sei puntate di circa 20 minuti ciascuna, racconta la storia di Eury, un piccolo supermercato di periferia che rischia di chiudere i battenti, poco importa se qui “convenienza fa rima con qualità” e le promozioni sono “tutto a un Eury”. Qualsiasi tentativo di salvare il punto vendita, e persino di salvare la faccia di fronte ai clienti, si rivela maldestro, lo stress del lavoro s’intreccia sempre inevitabilmente con i problemi personali dei dipendenti.

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