( (foto Ribolini))
MOSTRA A LODI Si inaugura oggi l’ormai classica esposizione organizzata dall’Unione italiana ciechi a palazzo Ghisi
“Leggere” un’opera d’arte con le mani. Ma anche attraverso l’udito, o persino con l’olfatto. Non, in ogni caso, per mezzo della vista, poiché obiettivo primario dell’iniziativa è la sua fruibilità da parte di chi ne è privo. Per questo, Si prega di toccare è l’esortazione che viene dal titolo della mostra in apertura alle 17 di oggi nell’atrio della Banca Centropadana di corso Roma 100, organizzata dalla sezione territoriale di Lodi dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, curata da Mario Quadraroli e Mario Diegoli e patrocinata dal Comune di Lodi. Nella cornice di palazzo Ghisi Sommariva, la mostra nata per rivolgersi alle persone prive della vista rivelerà ancora una volta, si è appurato nelle precedenti sette edizioni, come la necessità di realizzare opere percepibili con gli altri sensi abbia orientato i 32 autori selezionati a esercitare il pensiero creativo muovendo da punti di vista differenti, rispetto a quelli abituali. Un atteggiamento che ha avuto come rilevante conseguenza la traduzione in lavori spesso discosti dagli abituali linguaggi degli autori, offrendo piacevoli sorprese per tutti i tipi di pubblico.
Come viene percepita un’opera d’arte, se non è possibile osservarla attraverso il senso della vista? Tutti possono sperimentarlo, alla scoperta di nuove dimensioni percettive, vivendo la singolare esperienza offerta dalla mostra. Si può infatti scegliere di visitarla coprendo gli occhi con uno dei dispositivi a disposizione, accompagnati dagli studenti del liceo artistico “Callisto Piazza” che leggeranno la descrizione di ogni opera. Studenti divenuti essi stessi autori di lavori che... “si prega di toccare”, visitabili dal 25 aprile all’1 maggio presso il teatrino “Giannetta Musitelli” in via Paolo Gorini 21.
Nell’ampio campionario di arte contemporanea esposto fino al 3 maggio, la finalità della mostra che alla Centropadana comprende anche realizzazioni di tre artisti ipovedenti, è ovviamente perseguita in primis attraverso l’uso dei materiali: principalmente in ambito scultoreo, ma anche come componente materica di dipinti e incisioni, portatrice di suggestivi dialoghi tra durezza e morbidezza, levigatezze e asperità. Diffuso anche l’impiego di oggetti, assemblati nell’opera nella resa di messaggi, da quelli legati all’attualità socio-politica al rapporto tra uomo e natura, e alla vicenda esistenziale dell’uomo del nostro tempo. Protagonisti primari restano pure le forme, i volumi e i segni incisi, nell’insieme comprendente anche opere emanatrici di suoni e di profumi: nell’era dell’immagine, un invito a “vedere” in modo differente, in ascolto dell’interiorità (orari di vista per entrambe le mostre: da lunedì a venerdì ore 17-19; festivi e prefestivi 10-12.30 e 15-19).
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