Paola Quattrini e Gaia De Laurentis in fuga verso un viaggio interiore
TEATRO Martedì sera alle 21 al Carlo Rossi di Casale la commedia Le fuggitive, riadattata e diretta da Artissunch
Un inno all’amicizia, al di là delle differenze d’età, indagando i temi della solitudine, del desiderio di libertà e della ricerca di sé. Al teatro comunale Carlo Rossi di Casalpusterlengo la chiusura della stagione teatrale 2025-26 è in grande spolvero, con l’ultimo spettacolo in cartellone che porta in città due nomi “di peso” del panorama attoriale nazionale: martedì alle 21 andrà infatti in scena Le fuggitive, commedia scritta da Pierre Palmade e Christophe Duthuron, qui riadattata e diretta da Stefano Artissunch e pronta a far salire in palcoscenico le attrici Paola Quattrini e Gaia De Laurentis.
Due pilastri della scena italiana, quest’ultime, con la prima da decenni sotto i riflettori (trascorsi accanto, tra gli altri, a Walter Chiari, Domenico Modugno, Paolo Panelli e Johnny Dorelli), la seconda attrice e conduttrice televisiva con una decina di film e serie Tv in carriera. A loro il compito di dare anima e corpo alla storia di Margot (Gaia De Laurentis) e Claude (Paola Quattrini), due donne entrambe in fuga da una situazione gravata da problematiche pesanti. Si incontrano per caso in una strada nel bosco, in una notte d’estate, facendo l’autostop. Margot scappa dal marito e dalla figlia diciottenne, è una donna arrivata al limite, non ne può più di tutto. Claude fugge invece dalla casa di riposo dove l’ha ricoverata il figlio. Faranno un lungo viaggio insieme e, dopo gli scontri iniziali, nascerà tra loro un’amicizia profonda, capace di unire due donne di generazioni diverse. Dove ciascuna ha qualcosa da dare all’altra. Dove l’una cambierà l’altra. Più che una fuga, dunque, un vero e proprio viaggio interiore, che diventa inaspettata esperienza di formazione e permetterà il nascere di una complicità del tutto non prevista. Non si sbaglia così nel definire Le fuggitive uno spettacolo capace di scandagliare l’animo umano con profondità e leggerezza insieme, con dialoghi ironici e momenti divertenti, nell’ambito di una commedia coinvolgente che porta il pubblico a riflettere su come le circostanze della vita - più spesso di quanto si creda - possano unire persone diverse tra loro. Creando felici combinazioni d’anima. Lo stesso Artissunch, nelle note di regia, conferma del resto l’analisi: “La commedia si muove su un ritmo brillante, scandito da momenti dinamici e coinvolgenti, dove si ride ma si riflette anche sul desiderio di libertà e sul bisogno di essere veramente sé stessi”.
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