MUSICA Un uomo chiamato Dylan: Davide Van De Sfroos, Andrea Mirò e il ritratto di un genio

Domenica in piazza della Vittoria a Lodi lo spettacolo orchestrato da Ezio Guaitamacchi

Uno spettacolo di racconti, suoni e visioni dedicati a Robert Allen Zimmerman, a tutti noto come Bob Dylan, il leggendario songwriter americano nonché primo cantautore a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Una figura iconica, ma anche complessa e dalle molteplici sfaccettature. Essere contemporanei di Bob Dylan è come essere contemporanei di Shakespeare. Come raccontare allora il “bardo di Duluth”? Come raccontare un poeta laureato, vivente e ancora magnificamente attivo? Come raccontare uno che racconta noi e che ha cantato almeno tre generazioni di noi?

A queste domande proveranno a rispondere diversi artisti accomunati dalla passione per il musicista statunitense, orchestrati dal giornalista e scrittore Ezio Guaitamacchi, autore dello spettacolo “Un uomo chiamato Bob Dylan”, in scena domani sera (ore 21.30) in piazza della Vittoria nel cartellone di Lodi al sole. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione 21, vedrà sul palco nomi del calibro di Davide Van De Sfroos, il “menestrello laghée” più volte protagonista di concerti nel territorio, Andrea Mirò, raffinata cantautrice che proprio con Guaitamacchi, lo scorso anno, aveva partecipato alla rassegna “Ritratti d’autore all’Associazione 21, e Brunella Boschetti, cantante dalle grandi doti vocali.

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