Musica e parole “Sognando la libertà” con il pianista siriano Fadi Jebaily

LODI VECCHIO L’iniziativa promossa dal Meic

Musica e parole “Sognando la libertà”. Sabato sera, la chiesa parrocchiale di Lodi Vecchio ha ospitato il concerto-testimonianza del pianista siriano Fadi Jebaily, iniziativa promossa dal Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale). Jebaily si è confermato musicista di spessore internazionale, proponendo composizioni proprie e brani della cultura azera e armena. Carica di significato la sua testimonianza, in dialogo con Elena Bulzi e Marco Zanoncelli. Per Jebaily, di fede cristiana, è diventato complicato suonare in Siria dopo il 2015. Anche per questo ha ottenuto il visto di ingresso in Italia sottoscritto dal Meic, dal sindaco di Lodi Vecchio Osvaldo Felissari e dal sindaco di Lodi. Nel corso della serata è stato presentato inoltre il libro “Via da Yarmouk”, scritto a quattro mani da Marco Zanoncelli e Aheam Ahamad. Quest’ultimo, siriano di origine palestinese, profugo in Germania attraverso la rotta balcanica e ora pianista di fama internazionale, era già stato ospite del Meic nel 2024 ad Abbadia Cerreto e lo scorso anno a Lodi e Casalpusterlengo durante il Festival Lodi di pace 2025.

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