L’Autoritratto di Hayez “vola” a Rovereto
per una mostra

ARTE Troverà posto a Palazzo Rosmini “Al Frassem” in occasione dell’esposizione Dell’amicizia. Rosmini e Manzoni

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Un capolavoro del Museo civico di Lodi è pronto a conquistare la scena nazionale: il dipinto “Autoritratto” di Francesco Hayez sarà esposto, in prestito momentaneo, alla mostra dal titolo Dell’amicizia. Rosmini e Manzoni a Rovereto, in Provincia di Trento. Da oggi fino al 10 gennaio il quadro troverà casa presso palazzo Rosmini “Al Frassem” di Rovereto: un palazzo settecentesco dove ha sede la filiale dell’ente bancario cooperativo Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto, nel cuore della città e di fronte alla casa natale di Antonio Rosmini. «Sono molto contenta che questo dipinto possa farsi conoscere ad un pubblico sempre più ampio e che possa viaggiare, connettendo Lodi ad altre città - ha detto la responsabile dei servizi civici di biblioteca, museo e archivio storico, Marina Sambusiti -. La connessione, del resto, emerge, seppur in altra forma, nel dipinto stesso: nell’autoritratto, infatti, si riconosce l’abbozzo, dietro alla figura di Hayez, dell’importante dipinto dal titolo La sete patita dai primi crociati sotto le Mura di Gerusalemme , che lo stesso pittore stava realizzando in quel periodo e che è conservato presso il Palazzo Reale di Torino. Questo elemento caratterizzante rende il dipinto ancora più interessante, conferendogli anche la connotazione, in un certo senso, di documento storico». E, tramite autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Cremona, Mantova e Lodi è andato a buon fine il prestito del dipinto, presso uno degli edificio storici più prestigiosi della città trentina: un palazzo che risale al 1733 su progetto dei fratelli Carlo e Bernardo Tacchi, restituito alla città nel 2023 dopo un lungo restauro conservativo, che ha portato alla destinazione delle sale nobili (quelle al primo e al secondo piano) all’attività espositiva, con mostre temporanee che accendono i riflettori sul nostro patrimonio artistico e culturale. Per l’occasione, la mostra curata da Roberta Bonazza, vuole indagare il profondo legame umano e intellettuale tra il filosofo Antonio Rosmini e lo scrittore Alessandro Manzoni. Oltre alle opere di Hayez, da cui emerge il contesto culturale del tempo, saranno in esposizione quelle firmate da Giuseppe Craffonara e Giovanni Migliara.

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